Cosa è cambiato dal 2024 a oggi
Il decreto che ha chiuso la cessione del credito (DL 39/2024) ha riportato i bonus edilizi alla loro forma tradizionale: detrazione fiscale spalmata in 10 anni, sconto in fattura abolito per quasi tutti gli interventi, e fine del meccanismo che permetteva di trasferire il credito alle imprese.
Conseguenza pratica: oggi il committente paga tutto in contanti o con bonifico, poi recupera la quota detraibile in 10 anni dalle imposte dovute. Significa che serve capienza fiscale (IRPEF da pagare) per beneficiarne pienamente.
Bonus Ristrutturazioni 50%
Il bonus più solido e diffuso. Resta in vigore al 50% fino al 31 dicembre 2026, con massimale di 96.000 € per unità abitativa.
Interventi ammessi
- Manutenzione straordinaria (rifacimento bagni, ridistribuzione interna)
- Restauro e risanamento conservativo
- Ristrutturazione edilizia
- Eliminazione barriere architettoniche
- Installazione impianti di sicurezza (allarmi, videosorveglianza)
- Rifacimento impianti elettrici e idraulici
- Sostituzione di serramenti (anche senza efficientamento)
- Realizzazione box auto pertinenziale
Come funziona la detrazione
Detrazione del 50% spalmata in 10 anni in dichiarazione dei redditi. Su 96.000 € di spesa massima, detrai 48.000 € totali, cioè 4.800 € all'anno per 10 anni. Serve bonifico parlante (riferimento alla detrazione 50%, codice fiscale del beneficiario, P.IVA dell'impresa).
Ecobonus (efficientamento energetico)
Detrazione tra il 50% e il 65% a seconda dell'intervento, con massimali specifici per categoria. È pensato per chi fa interventi mirati al risparmio energetico.
Percentuali per intervento
- 50%: sostituzione finestre e infissi, schermature solari, caldaie a condensazione classe A
- 65%: pannelli solari termici, pompe di calore alta efficienza, sistemi di building automation, isolamento termico (cappotto, copertura)
- 75% (in condominio): interventi sulle parti comuni che migliorano di 2+ classi energetiche
- 85% (in condominio): interventi che combinano efficientamento + riduzione rischio sismico
Sismabonus
Per interventi su edifici in zone sismiche (1, 2 e 3): detrazione tra 70% e 85% a seconda della riduzione di classe di rischio sismico ottenuta. Massimale di spesa 96.000 € per unità.
- 70%: riduzione di 1 classe di rischio sismico
- 80%: riduzione di 2+ classi di rischio sismico
- 75% e 85% (in condominio): stessa scala ma applicata alle parti comuni
Serve la classificazione sismica ex-ante (prima dei lavori) e ex-post (dopo) certificata da un ingegnere strutturale abilitato.
Bonus Mobili e Grandi Elettrodomestici
Detrazione del 50% su mobili e grandi elettrodomestici acquistati per immobili oggetto di ristrutturazione (anche iniziata l'anno precedente). Massimale di spesa 5.000 € nel 2026, su cui si detraggono 2.500 € totali in 10 anni.
Requisito chiave: c'è stato un intervento di ristrutturazione "trainante" che ha fatto partire il bonus 50%. Se non hai aperto un cantiere, non hai diritto al bonus mobili.
Superbonus residuo: 65% nel 2026
Il Superbonus, partito al 110% nel 2020-2023, è sceso progressivamente: 90% nel 2023, 70% nel 2024, 65% nel 2025-2026. È limitato ai condomini e a interventi su edifici unifamiliari solo in casi specifici (terremoti, situazioni economiche specifiche, ONLUS).
Praticamente: per la stragrande maggioranza dei privati che ristrutturano la prima o seconda casa, il Superbonus 2026 NON è applicabile. Il riferimento resta il Bonus Ristrutturazioni 50% + Ecobonus per gli interventi mirati.
Bonus Barriere Architettoniche 75%
Detrazione del 75% per interventi di eliminazione delle barriere architettoniche su edifici esistenti. Massimali variabili: 50.000 € per villette indipendenti, 40.000 € per condomini fino a 8 unità, 30.000 € per condomini con più di 8 unità.
Interventi ammessi: ascensori, montascale, rampe, sostituzione di pavimenti, automazione di porte e cancelli. Spalmata su 5 anni (non 10).
Cosa NON è più disponibile
- Bonus Verde (sistemazione aree verdi e giardini): chiuso dal 2025
- Bonus Facciate: chiuso dal 2023
- Sconto in fattura: abolito per quasi tutti gli interventi (resta solo per casi residuali)
- Cessione del credito a banche e imprese: abolita dal marzo 2024
Come fa PL Costruzioni a gestire i bonus
Gestiamo l'intera filiera documentale necessaria per ottenere i bonus:
- Bonifici parlanti compilati correttamente per ogni Stato Avanzamento Lavori
- Comunicazione preliminare al Comune se richiesta (CILA, SCIA)
- Asseverazione tecnica firmata dal Direttore Lavori
- Compilazione e invio della comunicazione Enea entro 90 giorni
- Fattura elettronica intestata al committente con codice intervento corretto
- Documentazione fotografica ante e post per archivio
Il commercialista del committente poi recupera la quota detraibile in dichiarazione dei redditi. Noi non operiamo in cessione del credito né in sconto in fattura · il committente paga e poi recupera in 10 anni.
In sintesi
Nel 2026 i bonus principali a disposizione del privato che ristruttura sono Bonus Ristrutturazioni 50% e Ecobonus 50-65%. Il Superbonus è di fatto chiuso per i privati. Per nuove costruzioni invece non esistono bonus significativi, solo l'IVA agevolata 10% prima casa.
Il consiglio onesto: pianifica il progetto in base alla logica costruttiva e al budget, NON in base al bonus. Il bonus è un "sconto" recuperato in 10 anni, non un finanziamento. Va considerato solo dopo aver definito cosa serve davvero.

